martedì 25 aprile 2017

Perchè mangio "strano"

....me lo chiedono in molti...

Innanzi tutto definiamo "strano".

Il  mio mangiar strano consiste nel tentativo di seguire una dieta naturale integrale, in poche parole di nutrirmi di alimenti il meno lavorati possibile, di cereali integrali, legumi, frutta e verdura di stagione, possibilmente...eppoi immancabili semi oleaginosi!

Perchè.

Ormai sono trascorsi 10 anni dalla mia prima volta sul tappetino yoga. Quello fu l'inizio del viaggio, e di molte scoperte perchè, come sapete, viaggiare "apre la mente"...
Lungo il percorso ci si imbatte nell'ascolto di sè. Sembra a prima vista qualcosa di esoterico, ma in realtà le prime esperienze sono estremamente fisiche. Ascoltarsi significa scoprire la vita del nostro corpo, capirlo, seguirne le funzioni con maggiore attenzione. La curiosità non è mai troppa, e un passo dopo l'altro si arriva a cercare di capire cosa ci fa stare bene, e cosa no. In fin dei conti tutti noi viaggiamo alla ricerca della felicità.....e così si arriva anche alla tavola.

Mangiare è una delle attività principali di ogni essere vivente, dal cibo dipende la nostra sopravvivenza. Mangiamo per vivere, ma al giorno d'oggi il cibo è diventato molto di più. Ci identifichiamo con la nostra alimentazione, con la soddisfazione del palato, con la pancia piena (o vuota) e con il carrello della spesa...
Purtroppo, come spesso accade, senza porci troppe domande.

Essere consapevoli è uno dei punti cardine della pratica yoga. Che il corpo fosse composto di cibo (Annamayakosa) i maestri lo sanno da millenni, noi uomini e donne moderni lo dobbiamo però sperimentare. D'altronde è giusto che sia così, è giusto provare sulla pelle le esperienze e capire cosa sia corretto, cosa no, cosa sia giusto per noi.

"yoga a tavola"

Una delle prime attività dello yoga a tavola è ascoltarsi mentre ci nutriamo. Come mastichiamo? Con quale frequenza? Assaporiamo davvero il nostro pasto, o finiamo di pulire il piatto senza nemmeno accorgercene? Masticare bene i nostri bocconi non è una vuota pratica di esercizio di attenzione (che come tale sarebbe importante di per sè in verità) ma è il primo passo di una buona digestione. 
Successivamente troviamo le sensazioni dello stomaco. Come reagisce il nostro corpo al cibo che gli forniamo? Calore? Freddo? Senso di bruciore o pesantezza? Appagamento?
E a livello dell'intestino? Il cibo compie un lungo percorso dentro di noi, ricco di trasformazioni, e con lui cambiamo anche noi, il corpo ci parla chiaramente se sappiamo ascoltarlo. Alcuni pasti ci rendono nervosi, altri pesanti ed assonnati, altri ancora ci procurano difficoltà intestinali, mal di testa, bruciore allo stomaco.
Il pasto corretto ci rende vitali, forti, energici e sorridenti!
Il corpo non è però composto solo di organi, ma anche di emozioni e pensieri. Il cibo influisce anche sul nostro piano emotivo. Sembra riempire...il classico "gelato consolatorio".
Vi è mai capitato di dire "non lo digerisco ma è troppo buono, lo mangio comunque!" oppure "mi fa male ma senza non potrei resistere!" ?
Il nostro lavoro di praticanti è quello di scoprire la verità, anche a tavola.
Amare noi stessi implica il prenderci cura di noi, del nostro benessere, ricercando con cura amorevole ciò che è bene.

La ricerca della corretta alimentazione non è una dieta, è un percorso di vita. Ci porta attraverso l'ascolto al desiderio di un continuo miglioramento. Dire "no" ai piatti dannosi non è un sacrificio, è un atto di amore verso noi stessi, e verso chi amiamo. Dobbiamo sempre ricordare che la nostra salute incide anche sulle vite altrui.

Il percorso non è facile. Sradicare le abitudini è sempre faticoso ed impegnativo. Ogni vero traguardo viene raggiunto solo con dedizione e giusto sforzo. Il nostro impegno sarà però ampiamente ripagato dalla salute del nostro corpo, dalla sensazione di calore che l'amore con cui scegliamo il nostro cibo da ai nostri pasti, dalla consapevolezza dei nostri gesti.

Provare per credere.

Facciamoci qualche domanda

Proviamo a porci un momento di riflessione vicini all'ora del pasto o tra le file del supermercato...le domande sono infinite e sempre volte alla conoscenza di noi stessi. Vi do qualche idea e resto in attesa delle vostre esperienze!

Ho davvero fame in questo momento?
Questo cibo è nutriente?
Perchè mi è venuta vogli di ***? Pubblicità? Ricordo? Emotività?
Sto masticando correttamente?
Sento il sapore del cibo?
Come sto dopo aver mangiato?
Il mio intestino è regolare?




Buon viaggio,
Con affetto, M






Quante attività !!

Maggio ormai è alle porte, aprile è stato ricco di eventi!!

Iniziato il corso di Alimentazione consapevole e benessere, a cura della Dott.ssa Francesca Angeletti. Questo venerdì ci sarà il secondo incontro. Nello scorso abbiamo parlato delle basi di una sana alimentazione,
conoscendo i nutrienti essenziali per l’organismo, in quali alimenti trovarli e quanti ne occorrono; come scegliere e abbinare gli alimenti; come organizzare un piano equilibrato per la nostra alimentazione. 

Questo venerdì Francesca, accompagnata dal suo proiettore, ci  mostrerà come funziona il nostro apparato digerente, e come prendercene cura. Conosceremo gli inquilini del nostro intestino e come tenerli in salute.

Ulteriori info: Alimentazione consapevole e benessere

Sabato 22 aprile siamo stati ospiti della dolcissima Nicoletta, che ha messo a nostra disposizione gli spazi di IDRALEA per la nostra pratica! La giornata è stata magina, poter praticare a piedi nudi sull'erba è sempre un'esperienza unica! Il calore del sole sulla pelle ha accarezzato ogni asana, e i profumi della natura hanno riempito ogni respiro... davvero magico!! La compagnia della piccola Yuki ha dato poi un tocco di dolcezza in più per tutte noi che amiamo le attenzioni degli amici pelosi ^_^
Il prossimo 27 maggio, sempre un sabato, vi aspettiamo per un secondo incontro di pratica all'aperto, così da godere dei mesi che ci permettono questa favolosa esperienza! 

Ulteriori info: Yoga sotto il cielo

Domenica 23 aprile, in occasione della 10a edizione del Trail dei Gorrei, evento ormai storico che si svolge a Moretti fraz. Ponzone, siamo stati presenti in uno dei punti ristoro dei percorsi di gara. Cascina Tiole, a Piancastagna, offre spazi favolosi ed un miele prodotto da mani esperte. L'azienda "Il potere dei fiori" è un luogo che di dolce non ha soltanto il suo miele, ma tutte le fantastiche persone che la abitano. Mattinata in compagnia di amici gentili trascorsa con la pratica e con le chiacchere tra un assaggino e l'altro! Certamente a breve torneremo per godere della natura verdeggiante che caratterizza la proprietà, per portare il nostro yoga ad assaporare sempre nuove senzazioni! Un grazie speciale ad Anna e Giorgio che si sono rivelati amici preziosi, ed a tutte le persone che hanno condiviso la pratica, chi scoprendola, chi riassaporandola...

Ulteriori eventi passati e futuri sono sulla pagina facebook del nostro centro yoga, sempre aggiornata, e sulla pagina web! Vi aspettiamo

Un caro saluto



Marcella

mercoledì 14 dicembre 2016

Accettazione



Accade che la vita ci riservi dei dolori. Ed in quei frangenti ci diciamo e ci sentiamo ripetere di accettare e andare avanti...
Ma davvero accettiamo il dolore?
Spesso accade che al posto dell'accettazione troviamo una silenziosa rassegnazione...chiniamo il capo alle esperienze che troviamo ingiuste e crudeli. Ci sentiamo vittime di soprusi, ci sentiamo bersaglio di forze malvagie...ci rassegniamo tristemente al destino avverso, convincendoci di meritare il male o di esserne vittime innocenti.
Talvolta guardiamo indietro in cerca di peccati da espiare, e se proprio non li troviamo li cerchiamo in vite passate...o in avi trapassati. Cerchiamo appigli, risposte al "perché tutte a me"...o semplicemente qualcuno da incolpare e sul quale riversare la nostra rabbia repressa, celata, logorante...come brace viva sotto ceneri fredde.

Eppure...
Eppure è molto molto più semplice...

Nessuno ci ha preso di mira. Nessun demone, nessun peccato del prozio, nessun universo avverso...
Quel dolore non è razionale, come non lo sono incendi e uragani. Non decide di farci male "apposta" per farci dispetto. Il dolore, e ciò che lo causa, sono semplici parte della realtà. Come la gioia, il piacere, il sole e la pioggia, giovani e vecchi, vita e morte, arcobaleno e tornado...
Accettiamolo, davvero, di buon grado. Con un sorriso sul volto, con l'abbraccio che daremmo ad un fratello che ci fa arrabbiare. Provare dolore è giusto, umano, ma non permettiamo a quel dolore di monopolizzarci. Non diamogli importanza eccessiva. Non identifichiamoci in lui.
Noi NON siamo quel dolore. Siamo un canale attraverso cui il dolore passa. E lasciandolo passare lasceremo il canale libero alle altre esperienze, piacevoli o meno, che troveremo sul nostro cammino....pronti a viverle tutte, accoglierle in noi come perle colorate sul filo della nostra esistenza.

Viviamo nel rispetto di noi stessi, degli altri e del creato. Tutto il resto appartiene al gioco della manifestazione, un gioco in cui non si vince e non si perde,
l'importante è partecipare

Buona vita